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Gen Il Biologico batte la crisi
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In un quadro economico internazionale come quello attuale, forse a molti sarà risultata poco significante la notizia apparsa oggi su ansa.it che titolava: agricoltura, è boom del biologico. Infatti, il peso complessivo delle vendite di prodotti Bio in Italia rispetto al resto del sistema economico è decisamente insignificante e non può di certo – purtroppo – segnalare un’inversione delle dinamiche economiche attuali. Tuttavia, per chi come noi fa del cibo sano, del consumo critico e del rispetto dell’ambiente una vera e propria missione per la vita…bèh…la cosa ci inorgoglisce timidamente.
Sembra infatti che dal 2006 al 2008 si sia verificato un sensibile incremento delle vendite di prodotti bio nei negozi specializzati, nei ristoranti Bio e nelle vendite dirette nelle aziende agricole.
Segno che sempre più persone sono attente a ciò che mangiano, ricercano cibi autentici e sani e ripartiscono il loro potere di consumo su questi prodotti, sottraendo risorse ad altre spese meno “necessarie”.
Noi produttori dovremmo essere particolarmente attenti a questi segnali di ribellione al consumo tradizionale. Mangiare biologico deve essere un diritto per tutti, ma affinché questa libertà positiva sia realizzata è necessario che i prezzi di vendita dei nostri prodotti e i sistemi distributivi si evolvano tanto da permettere a tutte le tasche di acquistare prodotti biologici.
Questo è lo sforzo di Agribosco: rendere il biologico veramente per tutti, veramente democratico.
Per chiudere, lasciatemi riportare un dato che rende noi di Agribosco particolarmente orgogliosi. L’Umbria è la prima regione in Italia per densità di operatori presenti sul territorio. Un bellissimo risultato che riconosce indirettamente gli sforzi di Agribosco, indiscutibile punto di riferimento per l’agricoltura biologica Umbra che ad oggi collabora con oltre 80 aziende agricole biologiche delle provincie di Perugia e Terni.
Feb
Non ho letto la notizia dell’Ansa, ero all’estero, ma mi fa molto piacere saperlo. Voglio credere che questo significhi anche una maggiore consapevolezza nei riguardi del nostro ambinete così maltrattato.